Mailing list
Lasciaci il tuo indirizzo, così possiamo informarti delle ultime novità:



Joomla Extensions powered by Joobi
DOLOMITI DI SESTO
Dal 06/09/2019 Al 08/09/2019

Se ci fosse una classifica delle montagne più conosciute e fotografate sicuramente le Tre cime di Lavaredo sarebbero in lotta per la vittoria.  Alcuni scorci ci faranno sopportare meglio la quantità di persone che incontreremo sul percorso. Una foto delle “Drei Zinner” dal rifugio Locatelli vale da sola il viaggio. Per il nostro mini trekking sono previste alcune varianti in base alle difficoltà ( PERCORSO solo E oppure EEA).
 
ESCURSIONE VENERDI': Partenza di buon ora per raggiungere Misurina (orario di partenza da definire in futuro in base agli orari aggiornati dei mezzi pubblici per raggiungere il parcheggio del rifugio Auronzo).Tutti assieme percorreremo parte dell’alta via N°4, aggirando le Tre Cime a nord per raggiungere il rifugio Locatelli. Qui il gruppo si dividerà: il gruppo EEA percorrerà facili ferrate su percorsi della Grande Guerra (De Luca Innerkofler e Sentiero delle Forcelle) fino ad arrivare al piccolo rifugio Pian di Cengia. Gli escursionisti arriveranno invece al rifugio Pian di Cengia per sentiero 101 a nord del Paterno. Di nuovo il percorso diventa unico, evitando il rif. Zsigsmondy Comici e passando da forcella Giralba arriveremo al RIF.CARDUCCI (2018 m)  dove pernotteremo per due notti con servizio di ½ pensione (COSTO: 44€ pp/die, bibite escluse).
PERCORSO EEA : DISLIVELLO:+850 -883 m - ORE DI CAMMINO: 6,30 (Variante cima Paterno +/-100 m +1ora)   PERCORSO E:  DISLIVELLO: +660m -683 m – ORE DI CAMMINO: 4,30

ESCURSIONE SABATO: Breve escursione mattutina verso il lago Nero di 30’, poi per il gruppo EEA Ferrata “Strada degli Alpini” A/R fino a forcella Undici, poi si deciderà se proseguire fino a passo della Sentinella o rientrare.  Dipenderà dalle condizioni del percorso visto che in annate con abbondanti precipitazioni nevose primaverili, la cengia rimane sepolta dalla neve e con essa anche il cavo di sicurezza.Gli escursionisti possono approfittare di una giornata di relax nella conca del vicino lago Nero o accompagnare i ferratisti fino all’imbocco del sentiero che porta alla cima Popera, nella Busa di dentro fino al primo nevaio per poi rientrare.
PERCORSO EEA : DISLIVELLO: 550 m  - ORE DI CAMMINO: 5,30
PERCORSO E:  DISLIVELLO: 400 m -  ORE DI CAMMINO: 4

ESCURSIONE DOMENICA:  I ferratisti saliranno per la nuova via attrezzata verso la cima della Croda dei Toni passando dal bivacco De Toni per poi proseguire per sentiero 107 verso i laghi di Cengia, rifugi Lavaredo e Auronzo. Gli escursionisti per sentieri 101 e 103 ritorneranno al rifugio Pian di Cengia e da lì scenderanno ai laghi di Cengia per tornare al rifugio Auronzo passando dal rif. Lavaredo.
PERCORSO EEA : DISLIVELLO:+770 -747 m  - ORE DI CAMMINO: 6
PERCORSO E : DISLIVELLO: +670 - 647 m  - ORE DI CAMMINO: 4,30

Posti disponibili: 16.  Al momento di iscriversi occorre versare una caparra di 50€   Le iscrizioni dovranno essere effettuate solo presso gli Accompagnatori. I percorsi potrebbero variare in considerazione degli ultimi dissesti geologici o a causa di condizioni meteo avverse. Ovviamente per i percorsi EEA serve esperienza e attrezzatura omologata, oltre ad una pila per le gallerie.
ACCOMPAGNATORI: Fregni Claudio 338-1170366    Cappi Virginia 349-5047922
Il partecipante si dichiara a conoscenza del REGOLAMENTO ESCURSIONI sezionale 

 

CENNI STORICI:
Mentre i nomi “Sentiero delle Forcelle e Strada degli Alpini” sono chiaramente comprensibili, perché una ferrata si chiama De Luca-Innerkofler?  Ecco il motivo:

Sepp Innerkofler grande scalatore e miglior grande guida alpina di quel periodo, nonché gestore di quello che attualmente è il rifugio Locatelli, si arruolò cinquantenne nell’esercito austriaco e dalle cime circostanti il 25 maggio del 1915 vide il suo rifugio in fiamme centrato, al 5° tentativo, dall’artiglieria italiana. Grazie alle sue capacità alpinistiche venne impiegato spesso per attacchi veloci e improvvisi a postazioni nemiche. Fatale per lui fu la cima davanti a casa, Il Paterno, avamposto Italiano. Il 4 luglio 1915 benché avvistato dalle sentinelle italiane riuscì ad arrivare fin sotto la cima e a lanciare qualche bomba sulla vetta. Un alpino italiano, Piero De Luca, anche se ferito, lancio un grosso masso sul nemico facendolo rotolare in un canalone sottostante. Conoscendo il valore dell’avversario un militare italiano si calò il giorno successivo nel canalone per recuperare il corpo di Sepp, nonostante le mitragliatrici nemiche lo avessero preso di mira. Fino alla ritirata italiana, il corpo di Innerkofler rimase sepolto sul Paterno, poi i famigliari trasportano i resti nel cimitero di Sesto. Gli austriaci per non ammettere che il loro leggendario capitano fosse stato ucciso da un masso lanciato da un italiano, sparsero la voce che fu colpito da una scarica di mitragliatrice austriaca piazzata sulla Torre di Toblin che cercava di coprirne l’azione. Del Passo della Sentinella e dei Mascabroni ve ne parlerò durante il percorso o alla sera in rifugio.      Claudio

Localita  BZ
Contatto  C.Fregni - EEA/E

Back

Prossime escursioni
21.09.2019 - 23.09.2019
MONTE GUGLIELMO
G.Chiodi - M.Aldini - E/EE
28.09.2019 - 30.09.2019
COL OMBERT - Gr. MARMOLADA
M.Bertoni - E / EE
05.10.2019
TREK URBANO A REGGIO EMILIA
G.Barbieri - T
06.10.2019
SAN VITALE - CASTELLO CARPINETE - M.FOSOLA
S.Giovanardi - E con GERS
12.10.2019 - 14.10.2019
LAGO E DIGA DI RIDRACOLI
G.Barbieri - E
19.10.2019
RISERVA DI CAMPOLINO
C.Fregni - NS
Ultime news